
Per l’acquisto di un immobile devono essere versate una serie d’imposte che variano a seconda della tipologia d’acquisto:
- Acquisto prima o seconda casa
- Acquisto di un immobile da persona fisica o da una società
- Donazione
Le imposte, in questi casi, da versare sono le seguenti:
- Imposta di registro se il venditore è una persona fisica, IVA nel caso il venditore sia una società
- Imposta catastale
- Imposta di registro
Fatta questa premessa possiamo entrare nel dettaglio a vedere le imposte relative a una compravendita immobiliare elencando, di seguito, le principali e più frequenti casistiche.
Acquisto prima casa da società
- IVA al 4% sul prezzo di compravendita
- Imposta ipotecaria di € 200 (in misura fissa)
- Imposta catastale di € 200 (in misura fissa)
- Imposta di registro di e 200 (in misura fissa)
Acquisto prima casa da persona fisica
- Imposta di registro al 2% sul valore catastale con il minimo di € 1000 (il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale dell’immobile per il coefficiente 115,5)
- Imposta ipotecaria di € 50 (in misura fissa)
- Imposta catastale di € 50 (in misura fissa)
Acquisto seconda casa da società
- IVA al 10% sul prezzo di compravendita
- Imposta ipotecaria di € 200 (in misura fissa)
- Imposta catastale di € 200 (in misura fissa)
- Imposta di registro di e 200 (in misura fissa)
Acquisto seconda casa da persona fisica
- Imposta di registro al 9% sul valore catastale con il minimo di € 1000 (il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale dell’immobile per il coefficiente 126)
- Imposta ipotecaria di € 50 (in misura fissa)
- Imposta catastale di € 50 (in misura fissa)
Abbiamo riassunto le principali e più frequenti casistiche di tassazione sull’acquisto di un immobile; tieni conto però che ne esistono altre come per esempio per la donazione, per l’acquisto di beni strumentali o per l’acquisto d’immobili di categorie catastali particolari, quindi il mio consiglio è quello di consultare sempre il proprio notaio di fiducia per un corretto calcolo delle imposte e la verifica di eventuali agevolazioni che nel momento storico del vostro acquisto potrebbero essere presenti nella normativa (ad esempio nel 2022 è stata introdotta una agevolazione per gli under 36, che ne hanno i requisiti, che azzera l’imposta di registro norma prorogata per tutto il 2023).

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